giovedì 19 dicembre 2019

Reclamo selvaggio: scoviamo i clienti disonesti

In barba ai reclami truffaldini... Buone Feste Traduttori!

Quando il cliente fa un reclamo pretestuoso

 

Prima di scambiarci i consueti auguri di Natale, ricordiamoci, cari traduttori professionali, quando un reclamo e una revisione richiesti da parte di un cliente sono giustificati. Quando è nostro dovere di fidati traduttori professionali, intervenire prontamente sui testi che abbiamo già consegnato, per renderli eventualmente ancora più conformi alle legittime attese del nostro committente. Nel mondo delle traduzioni professionali, l'abuso di inviare reclami ingiustificati non è fortunatamente diffuso. Il mondo professionale, checche se ne dica, è costituito nella stragrande maggioranza da persone corrette e con un adeguato grado di istruzione.

Alla mia agenzia di traduzioni accade raramente che, i clienti abbiano il vizietto di pagarci pesantemente oltre i termini pattuiti. In supporto a tale malevolo comportamento, tali “loschi figuri” possono inventarsi scuse bizzarre di ogni tipo per ritardare il saldo di una fattura o addirittura tentare di evitare di retribuirci del servizio di traduzione dovuto.

Le ragioni di un reclamo pretestuoso nel mondo delle traduzioni



Tale agire scorretto lo possono fare per diverse ragioni:

1)    Perché non hanno abbastanza carisma presso i propri clienti e di conseguenza subiscono la legge del più ‘forte’, soffrendo a loro volta di forti ritardi creditizi.
2)    Perché, per loro sfortuna o mancanza di abilità professionale, godono di uno striminzito portafoglio clienti, quindi non si possono permettere di scegliere loro stessi con chi lavorare – ovvero – collaborare unicamente con aziende serie e dalle solide basi finanziarie – oppure avere il coraggio di richiedere pagamenti all’ordine ai clienti che non hanno dimostrato di essere affidabili.
3)    Perché, alla base, sono scorretti e la loro politica aziendale come quella personale, è quella di accaparrarsi di qualcosa (nel nostro caso un servizio di traduzione) e non pagarlo oppure pagarlo unicamente solo quando siano stati veramente messi alle strette.

Mi da fastidio toccare ancora certi argomenti spinosi del mercato della traduzione in Italia alle porte del periodo di tregua natalizia, ma l’episodio di reclamo di traduzione ingiustificato che si sta producendo in questi giorni mi ha fatto ricordare che bazzicano purtroppo ancora persone meschine e di perfetta malafede.

Quindi attenzione, cari colleghi traduttori, non fatevi infinocchiare più dal prossimo anno!

 


Promemoria per identificare un reclamo ingiustificato


Ricordo a voi carissimi colleghi traduttori che:
1.    Un reclamo su una traduzione è giustificato solo quando viene supportato da esempi concreti di errori commessi dal traduttore professionale.
2.    Una revisione di un testo ha senso e può essere efficace, unicamente quando vengano forniti degli input per orientare l’intervento ulteriore del traduttore: esempi concreti su come si desideri siano effettuate le modifiche, unitamente a materiale di riferimento corretto, di cui ci si possa (af)fidare.
3.    Se si tratta di una traduzione effettuata da un’agenzia, una collaboratrice dell’agenzia di traduzione stessa (nella fattispecie, la traduttrice che ha realizzato le traduzioni incriminate) deve mettersi a disposizione del cliente per discutere direttamente con il suo revisore (madrelingua ed esperto del settore in causa), della traduzione e delle eventuali modifiche da apportarvi. È assolutamente necessario comprendere che cosa, secondo il cliente, sia da modificare e farlo, se fosse il caso, senza alcuna esitazione.

Dopo queste belle considerazioni di fine 2019, vi saluto tutte/i e vi auguro Buone Feste e Buon Anno Nuovo all’insegna della fiducia e della prosperità!

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