Sociable

martedì 17 gennaio 2012

Perché fare appello ad un traduttore legale ?


Business e documenti legali
Delegare a degli esperti la comprensione di aspetti importanti del vostro business, concentrandovi all’essenza della vostra attività è una scelta importante in tempi dove nessun margine di errore è consentito.

Prima di scegliere un traduttore legale o un’agenzia di traduzioni legali è obbligatorio verificare almeno due requisiti chiave:

Assicurasi della riservatezza con cui sono trattati i nostri documenti legali. L'azienda di traduzione deve impegnarsi a rispettare la confidenzialità delle pratiche comunicate. In alcuni casi è vivamente consigliato firmare un accordo di non divulgazione dei contenuti, che tuteli legamente il trasferimento di informazioni riservate.

Chiedersi se è il caso di asseverare una traduzione - Tutte le traduzioni possono essere cerificate e sottoposte alle formalità internazionali di legislazione: Camera di commercio e dell’Industria di Milano o altre città italiane, Ministero degli esteri, Consolati.
Le traduzioni sono garantite da giuristi o esperti giudiziari? Oppure da traduttori che hanno una solida conoscenza di diritto e un’esperienza di settore?

Le traduzioni devono in alcuni casi essere certificate  e conformi all’originale per essere riconosciute da un’amministrazione ed essere oggetto di una apostilla delle autorità estere.
Solo i traduttori giurati sono in grado di mettere il loro timbro  e solo l’ufficio delle apostille puo’ rilasciare una apostilla (ossia una certificazione che convalida per utilizzo internazionale l'autenticità di un atto pubblico, in particolare un atto notarile).

Il giuramento di una traduzione rappresenta tuttavia un costo supplementare non da poco. E’ dunque importante assicurarsi che l’esperto traduttore legale possieda delle solide competenze guridiche ed è consigliabile – per maggiore sicurezza – che il testo tradotto sia riletto da un secondo traduttore  esperto e qualificato.

lunedì 16 gennaio 2012

QUALITA' - TARIFFE E CONCORRENZA - GESTIONE TERMINOLOGICA - COMPETENZE - MODALITA DI VENDITA E DI PAGAMENTO NEL SETTORE DELLA TRADUZIONE

Il mercato della mediazione linguistica
In questo interessante ‘collage’ raccolgo alcune riflessioni dettate da diversi protagonisti del mercato della traduzione nell’ultimo quinquennio. Tra un dato e l’altro ho inserito dei commenti personali per decifrare le idee esposte dagli autorevoli colleghi.
·         Ornella Hugony (Ex presidente di Imprelingue)
RIFLESSI DELLA CRISI DEGLI ULTIMI TEMPI
"Il settore linguistico ha risentito in questi ultimi tempi della crisi economica in atto – Di questo ne sono pienamente convinta . Trattandosi di un settore dei servizi e soprattutto del terziario avanzato, attinge ordini di traduzione da tutte le filiere dell'economia, quindi da aziende che operano sia nella produzione come aziende farmaceutiche, chimiche, automotive, meccaniche, sia nei servizi (finanziari, bancari e IT e telecomunicazioni)".
QUALITA’
1)    Esame di certificazione del traduttore per lingua e specializzazione, in modo che un albo sia poi disponibile per tutti gli addetti ai lavori. Questo avviene tramite delle certificazioni e processi qualità internazionalmente riconosciuti o tramite procedure interne ad ogni azienda.
2)    Utilizzare un codice deontologico, una sorta di tratto distintivo che unisce qualitativamente le imprese di servizi linguistici. E’ un label molto di moda; numerose aziende clienti me lo inviano come credenziale e chiedono alla nostra azienda di aderirvi.

·         Luca Baldazzi (Giornalista)
TARIFFE GIUSTE
 “Per chi si lancia in questo mestiere bisogna essere da subito professionali nel proporsi, e non avere fretta di ‘vendersi’ a tariffe stracciate. Occorre pazienza, perché essere sottopagati pur di guadagnare qualcosa è una strategia erronea. Importante pero’ è impegnarsi e specializzarsi in un settore richiesto” – Evitare dunque l’editoria usa e getta e lil settore audiovisi.
SCEGLIERE LA GIUSTA SPECIALIZZAZIONE
I campi della traduzione nei quali oggi c’è maggiore richiesta da parte del mercato sono quelli tecnico-scientifici. Nell’ordine: al primo posto industria e tecnologia, poi giurisprudenza, marketing, economia e finanza, informatica e farmaceutica. L’informatica la metterei un po’ prima anche se evidentemente gli anni d’oro sono passati.
·         Luigi Muzi (Consulente linguistico e Docente universitario).
ITALIA: MERCATO FRAMMENTATO E IN OUTSOURCING > PRESSIONE SUI PREZZI
Perché il mercato italiano è da sempre caratterizzato dalla frammentazione e dal subappalto La filiera si allunga comprimendo i prezzi e i margini. Credo che questa tendenza si confermerà, almeno in Italia, anche perché prezzi e compensi sono in calo da anni come è, in fondo, normale che accada man mano che un’attività diviene sempre più agevole. La gli strumenti che agevolano i traduttor sono presenti in tutto il mondo, perché dovrebbero valere solo per i traduttori italiani? Inoltre, secondo studi precisi, il mercato della traduzione è di per se in tutto il mondo frammentato. Le tariffe basse in Italia sono provocate da altri fattori.
QUALITA’ COME PREREQUISITO E NON PROPOSIZIONE DI VENDITA
Penso che la qualità si debba produrre e non vendere. Aderisco pienamente a questa idea che demolisce tutte le meschine frasette commerciali presenti sui siti Web delle agenzie di tutto il mondo. Non conosco, infatti, clienti disposti ad acquistare altro che non sia di qualità, il che vuol dire che la qualità è un prerequisito e non può essere una proposizione di vendita.
PRICING TRASPARENTI
Gli attuali modelli di pricing non sono trasparenti e che questo produce una serie di distorsioni, a cominciare da una notevole disinformazione o maleinformazione, che rendono il cliente a volte scettico anche quando la proposta è onesta e di qualità. Infatti, a priori, è sempre giudizievole analizzare le tariffe proposte paragonandole alle prestazioni offerte e dunque all’impegno verso la qualità.
TRADURRE BENE E’ UN’ARTE INNATA
Utilizzando la metafora che la traduzione è un tavolino a tre piedi composti da  dati, strumenti e competenze. La lingua è uno strumento mentre le competenze corrispondono al corretto impiego degli strumenti  e della scelta e produzione dei dati. Per poter utilizzare la lingua come strumento, tuttavia, occorre l’abilità di servirsene. L’abilità di servirsene comincia dall’abilità nella scrittura che, non si insegna, non si esercita e non si corregge e sviluppa.
·         Mirko Silvestrini (Presidente Federazione nazionale centri di traduzione e interpretariato)
TRADUTTORE: MESTIERE FEMMINILE
Il mestiere di traduttore è composto al 90-95% da donne. Si tratta di professioniste al 100% che conoscono moltissimi settori merceologici, sempre con una laurea alle spalle, tecnologicamente informate e capaci, in grado di reagire a stress emotivi molto forti. Ho più volte riscontrato che le traduttrici sono più affidabili, precise e qualificate.
·         Luca Lovisolo (Traduttore freelance)
Dal Forum nazionale sul mercato italiano dei servizi linguistici, organizzato dall’associazione Federlingue.
GESTIONE DELLA TM – ATTENZIONE ! IL CLIENTE NE E’ PROPRIETARIO
La quasi totalità delle agenzie dichiara di non fatturare le memorie di traduzione realizzate - Ritengo tale attitudine normale visto che fidelizza il cliente e qualifica l’agenzia e i propri servizi forniti.
Un’ampia percentuale conserva per se questo investimento non consegnando le memorie al cliente; questa abitudine è negativamente percepita dal cliente. Molti sconsigliano i vendor che non trasmettono le TM.
GESTIONE DEI GLOSSARI
Sembrerebbe che quasi nessuna agenzia li addebiti al cliente – Non appoggio questo comportamento perché a volte le richieste di traduzioni da realizzare in tempi stretti e suddivise in team di 2/3 traduttori necessitano la compilazionne ad hoc di glossari per mantenere la coerenza terminologica; in questi casi specifici devono essere fatturati poiché, per soddisfare ii bisogni del cliente, è stato necessario compilare glossari analizzando documenti di referenza, tutto con la massima precisione e rapidità -  
Due terzi delle agenzie intervistate non li consegnano, considerandoli un patrimonio aziendale da condividere solo con i traduttori – Secondo la mia esperienza invece i glossari tecnici si condividono ed arricchiscono con il cliente, un patrimonio comune che come la TM fidelizza i rapporti di collaborazione tra vendor e cliente.
PREVENTIVI GRATIS – MA NON COSTI DI ALCUNI PREVENTIVI
Sul piano commerciale, la grande maggioranza delle agenzie ritiene di non far pagare la stesura di un preventivo, anche in alcuni casi può comportare un notevole investimento di tempo e dunque di denaro. Questo non viene compreso, specialmente in Italia; a volte si ricevono imperiose richieste di costi per siti Internet, ricchissimi di contenuto che richiedono ore ed ore di attenta estrazione (per non parlare quando il sito ha testi inseriti in immagini o programmazioni Flash). Basterebbe che il Webmaster metta a disposizione l’estrazione del sito ai “padroni” dei siti consentendo loro di fare le loro richieste basandosi su dati precisi, e non non facendo perdere tempo a tutti quanti.
ACCONTI
Circa la metà delle agenzie o traduttori freelance richiede ai nuovi clienti un acconto sul lavoro da svolgere. Per alcune richieste le agenzie applicano il 100% di acconto, come per qualsiasi acquisto che avvenga tramite Internet. Il 50% non è sufficiente quando ci si trova di fronte a degli interlocutori apparentemente poco affidabili.
CONTRATTO DI VENDITA
Quasi il 90% delle agenzie dichiara di concordare con i propri clienti condizioni contrattuali scritte tramite ordini di acquisto firmati da entrambe le parti. La firma  del preventivo o una semplice email di conferma non è più sufficiente. Ricordo che questa procedura alcuni anni fa era vissuta negativamente dal cliente (Un giornalista francese del giornale l’Entreprise nel 2004 aveva segretamete fatto delle richieste a diverse agenzie on-line e giudicato stucchevole il procedimento dell’invio del modulo d’ordine firmato prima di procedere alla traduzione).
CONCORRENZA
Ne è uscita confermata la tendenza al ribasso dei prezzi, dovuta proprio all’entrata sul mercato di operatori internazionali che fanno ampio uso di strumenti informatici o di traduttori umani non qualificati. Su questo non sono totalmente d’accordo, visto che no capisco a quali operatori si faccia riferimento. Lo spettro della Cina nel nostro settore non ha senso e proprio in Italia da sempre i traduttori sono tra i meno pagati: si fanno fare traduzioni non da madrelingua o da studenti che non hanno nessuna idea di cosa sia il linguaggio aziendale.
                       

venerdì 13 gennaio 2012

La verità su come scegliere il proprio translation vendor

Mettersi dalla parte del cliente per agire con successo nel mercato della traduzione     
Tratto dall’articolo tradotto in italiano di Bernard Aschwanden
Per un’azienda che deve tradurre della documentazione è fondamentale scegliere il giusto partner linguistico.
Scegliere bene per collaborare a lungo
Come viene avviene il cammino che sfocerà  in una giusta decisione? 
Memoria di traduzione - 1) Evitare i vendor che trasmettono la TM.
Buona parte del valore di una traduzione risiede nella memoria di traduzione. Un vendor dovrebbe comunque fornire una TM, ma è opportuno concordare con lui le modalità d’invio. Richiedete sempre una copia personale delle TM. Evitate i vendor che non ve le trasmettono. Questa è la prima regola da seguire nella selezione dei translation vendor.
Traduttori interni o vendor esterni – quando scegliere l’agenzia servizi “chiavi in mano”
Sono numerosi i requisiti nel decidere se lavorare con traduttori interni o se affidare le traduzioni a un vendor esterno. Valutate tutte le opzioni e i relativi costi prima di prendere una decisione definitiva.
• Calcolate i costi complessivi delle traduzioni con traduttori in-house (spesso sono molto onerosi se impiegati interni all'azienda - meno onerosi ma privi di certe garanzie se freelance occasionali)

• Informatevi sul processo di gestione e sui costi delle traduzioni con risorse esterne (agenzie di traduzioni)

Dovrete considerare anche altri fattori: la lunghezza complessiva del testo da tradurre, le procedure di gestione dei contenuti tecnici, le certificazioni necessarie, la corretta utilizzazione della memoria di traduzione e il desktop publishing. E' rarissimo che traduttore in-house   possa fornire tutti questi importanti servizi per la finalizzazione del vostro progetto.

2) Ricerca e valutazione delle società di traduzioni - 3) Conoscenza dell’intero team - 4) Analisi attenta dei siti Web delle agenzie - 4) Invio di domande precise - 5) Definizione di una short list - 6) Confronto delle risposte ottenute secondo la propria esigenza - 7) Pricing trasparente  - Analisi delle tariffe paragonate alle prestazioni offerte
Come scegliere l’agenzia giusta? Può essere utile effettuare uno studio dei bisogni in anticipo.
Non vi rivolgete a una singola persona, ma a un   team. Il team comprende: traduttori, addetti all’assicurazione qualità, project manager, desktop publisher ed esperti dei tool di traduzione.

Oltre alla normale ricerca sui motori di ricerca (diffidate dei link a pagamento di Google che fanno apparire ai primi 3 posti della prima pagina 3 aziende solo perché hanno pagato e non perché hanno la competenza e valore di essere primi nel loro settore), esistono svariate possibilità: passaparola, gruppi d’appartenenza, articoli industriali e annuari aziendali online.

Una volta redatto un elenco iniziale, dovrete obbligatoriamente snellire la presenza dei nominativi. Passate molto tempo sui siti web dei centri di traduzione che volete contattare.
Cercate di farvi un’idea più chiara controllando:
  • Referenze clienti
  • Caratteristiche aziendali distintive
  • Tempo di attività nel settore dei servizi di traduzione
  • Dimensioni e organizzazione dell’organigramma
  • Procedure reclutamento traduttori
  • Disponibilità dei Project Manger
  • Certezza dei tempi di consegna
  • Contatti eventuali sul vs territorio o possibilità di incontri diretti
  • Tools adeguati
  • Garanzie di qualità
Inviate dunque un’e-mail chiedendo informazioni. Nel caso alcuni centri non diano una risposta rapida o insufficiente e mal redatta, potrebbe essere più semplice ricorrere allo short-listing.

Richiedere ai candidati di rispondere a un questionario. Le loro risposte vi aiuteranno a decidere se i servizi offerti sono in linea con le vostre esigenze.
Quando avrete ottenuto tutte le risposte confrontatele tra di loro. Escludete dalla selezione i vendor che si dimostrano restii a fornire informazioni o che forniscono informazioni che non sono in linea con gli scopi aziendali.
Potete cosi’ eliminare alcune agenzie prima di aver discusso dei costi.

Costi
Domande riguardanti le specifiche opzioni di costo disponibili:
  • Quali sono le tariffe per parola?
  • Sono previsti sconti per i match al 100% o fuzzy match?
  • Cos’è incluso nelle tariffe standard (rilettura – revisione delle bozze prima della stampa, ecc)?
  • Quando è possible che la tariffa aumenti o diminuisca (diversa tecnicità, volume, periodicità degli ordini)?
Nonostante sia spesso considerato il criterio base per scegliere il fornitore linguistico il costo dovrebbe essere l’ultima cosa da considerare. Una volta che avete in mano i costi complessivi, assicuratevi siano inclusi tutti i servizi richiesti.
Costo a parola e di progettazione
Il costo più facilmente identificabile è quello a parola. Un altro costo riguarda le spese di progettazione: la configurazione del progetto, l’editing o la revisione che cambia a seconda del numero di persone che rielaborano materiale tradotto. Senza dimenticare il compenso assegnato al relativo project management.
Questo flusso include la gestione dei file che vengono elaborati nel processo di traduzione, la tracciabilità e il controllo del progetto e della tempistica e lo status di progressione dell’ordine. Inoltre il vendor costituisce un contatto fondamentale tra il cliente e i traduttori. Il costo standard del PM è di circa il 15%. Quando la documentazione sarà stata tradotta potranno aggiungersi dei costi di layout e pubblicazione.
Uno degli ultimi costi da considerare riguarda la revisione del testo tradotto. In alcuni casi il traduttore non è un totalmente esperto dell’argomento. Pertanto il testo necessiterà di un’ulteriore revisione da parte di uno specialista. Col tempo, il vendor dovrebbe essere in grado di farvi risparmiare sui costi di traduzione usufruendo della TM e migliorare sempre più la qualità dei resi attraverso l’affinamento dei glossari tecnici e del vostro gergo aziendale.   



mercoledì 30 novembre 2011

I criteri di scelta dell'agenzia di traduzione ideale





I bisogni del cliente: i criteri nella scelta di un provider linguistico

Durante lo studio di mercato “Market for Language Services”* sono state realizzate numerose interviste dirette ad esperti del mercato ed ai fruitori dei servizi di traduzione. Sono stati identificati  e classificati in ordine di importanza i 15  criteri chiave per la scelta del proprio fornitore ideale.

Classifica dei criteri applicati nella scelta di un Language Service Providers

1.     Corretto utilizzo e gestione della terminologia in ogni settore specifico
2.     Traduzioni realizzate unicamente da traduttori madre lingua
3.     Un ottimo rapporto qualità-prezzo
4.     Garanzia di un rigoroso Controllo Qualità
5.     Referenze di spicco in ogni singolo settore
6.     Rapidità di trattamento delle richieste e di realizzazione delle traduzioni
7.     Riservatezza (software di encoding, utilizzo di traduttori in freelancing selezionati)
8.     Capacità di gestione di progetti complessi (numero di lingue e volume)
9.     Tariffe basse
10.  Tecnologia (databases e software specifici, ecc.)
11.  Gestione di progetto professionale
12.  Ampia offerta di combinazioni linguistiche (“il medesimo provider per tutte le lingue richieste”)
13.  Presenza mondiale (servizi 24 ore su 24)
14.  Proposta di servizi editoriali (editing e copywriting)
15.  Certificazione dei servizi (Norme tipo ISO 9001)


Valutazione

·      I criteri decisionali  chiave nella scelta di un provider di servizi di traduzioni sono l’utilizzo di una corretta terminologia per ogni settore e cliente, traduttori madrelingua e un ottimo rapporto qualità prezzo.

·      Presenza mondiale, proposta di servizi editoriali e certifcazioni sono percepiti dai clienti come criteri di minore importanza.

*Fonte : Market Study (n=23) - SIMON-KUCHER & PARTNERS [SKP] -  Market Study_Language Services
- Versione francese > Choisir une agence de traduction

mercoledì 23 novembre 2011

Agenzie di traduzioni sempre più numerose – un mercato molto frammentato ma in forte crescita, contro ogni aspettativa


Richieste servizi di traduzioni in crescita nel 2012
Oltre 19 miliardi di euro nel 2010 => fatturato delle agenzie di traduzione di tutto il mondo
Un tasso annuale di crescita  di oltre il 13% nel 2010
40 più grandi agenzie di traduzione =>  il 15% del mercato mondiale

E’ uscito nei mesi scorsi l’atteso studio sul mercato globale della traduzione, l’ultimo della medesima portata risaliva al lontano 2001.

Secondo quanto dichiarato da The Language Services Market - lo studio di Common Sense Advisory sul mercato globale dei servizi di traduzione - per realizzare tale indagine è stato necessario identificare la quasi l’integralità delle agenzie di traduzioni del pianeta, compito sicuramente non agevole visto la enorme frammentazione del mercato attuale.  Ne sono saate censite 23.380 in 150 nazioni. Il primo dato importante contenuto nel report svela che nel 2010  tali agenzie hanno prodotto un turn-over di oltre 19 miliardi di euro.

Ben dimensionando il mercato della traduzione, Common Sense Advisory è stata in grado di determinare con precisione un tasso annuale di crescita  di oltre il 13%. All'analista espero salta subito all'occhio che tale valore è eccezionalmente più elevato rispetto alla crescita mondiale. Interessante sarebbe verificare le ragioni di tale floridezza in questo settore specifico.
Grazie a questo importante lavoro di équipe, oltre ad una sua precisa misurazione, finalmente il mercato delle traduzioni ha rivelato la quasi integralità degli attori, dislocati nelle nove grandi aree geo-economiche del mondo: America del Nord e del Sud – Europa Occidentale – Orientale e Settentrionale – Asia – Africa – Oceania.

I paesi europei possiedono il maggior numero di società di traduzioni (15.470 su 23.380), ma si attestano solo sul podio del fatturato corrispondente : poco più del 43% del mercato pianetario – contro l’oltre 48% assegnato al Nord America. Nel nostro continente sono le aziende del Nord ad accaparrarsi la più grande fetta - 19% corrispondenti a oltre 7 miliardi di euro nel 2010); seguono quelle della fascia Occidentale con oltre l’11% (e quasi 4 miliardi di euro calcolati nel medesimo esercizio). Ogni anno in Europa una agenzia di traduzioni dalle medie dimensioni produce mediamente un fatturato di mezzo milione di euro.

Mentre le precedenti indagini consideravano che oltre il 30% del mercato mondiale era occupato da 30 società di traduzioni  - l’attuale studio  ci aggiorna ulteriorment su questo dato, rivelandoci che attualmente alle 40 più grandi LSP (Linguistic Service Providers) appartiene solo il 15% del mercato mondiale.

L'esito di questa indagine sembra un po’ discostarsi rispetto a quanto dichiarava il collega Gianni Davico nel 2009, autore de L’industria della traduzione e di un articolo del 2003 dal titolo “Un italiano a Manhattan. Tendenze del mercato americano delle Traduzioni”.

La sua analisi sembrava indicare che la tendenza del mercato della traduzione si concentrasse progressivamente su segmenti di fascia elevata o molto bassa, a discapito della zona intermedia. Il pilastro di questa struttura “a farfalla” sembrava ancora oggi valida. Da una parte ci sono aziende di traduzioni molto grandi mentre dall’altra il mercato presenta delle microaziende. Quale sarà il futuro - siamo curisosi di conoscerlo e migliorarlo.

Fonte: