jeudi 22 mai 2008

"Tradurre uguale Tradire?"

Questo binomio esemplifica perfettamente uno dei più consolidati paradossi della comunicazione soprattutto quando i testi da tradurre possiedano una connotazione artistica o letteraria. Secondo al tipo di contenuto, la traduzione può implicare più l’emotività che la razionalità.

Il sogno di molti traduttori letterari, infatti, è oltrepassare i meriti e la creatività dell’autore. Per comprendere a fondo tale questione, è necessario accettare il presupposto che una traduzione fedele al 100% è difficilmente realizzabile, poiché l’elaborato finale sarà sempre leggermente diverso dall’originale. La traduzione è sicuramente un importante strumento comunicativo e culturale. Tradurre senza tradire non è facile e sono in tanti a ritenere che non si possano trasferire parole ed espressioni da una lingua all'altra. I punti di vista sono molteplici e difformi; alcuni, ad esempio, ritengono che il lavoro del traduttore è prossimo a quello del copista che riproduce una scrittura. Secondo questi la riproduzione letterale può essere così semplice che vi riuscirebbe anche un trascrittore, dotato di conoscenze elementari sulla lingua di partenza. Al contrario, chi traduce poemi, liriche e prosa di stile elevato, è tenuto a conoscere l’uso della parola in uno specificato contesto estetico, quindi, deve poter armonizzare il proprio elaborato ad uno stile e ad un determinato linguaggio. Tuttavia, rispetto alle opere letterarie originali il testo tradotto ha sempre un’essenza diversa.

Se il lavoro è ben fatto si possono ottenere degli scostamenti che variano dall’1 % al 10% dal messaggio originale, quindi, ciò che si ottiene è sempre un prodotto leggermente diverso.C’è chi sostiene che tradurre significa in qualche modo “riscrivere” un testo e così dicendo tale affermazione sembra confermare che tradurre significa tradire. “Tradurre vuole dire trasporre significanti da una lingua ad un’altra e dunque è vitale poter individuare nella propria lingua delle espressioni che meglio rispondano a tale scopo. La traduzione ideale deve rispecchiare fedelmente l’originale e suggerire il pensiero originale in un’altra lingua. Ecco perché alcuni ritengono che chi traduce narrativa o poesia deve essere anche uno scrittore o un poeta. La realtà dei traduttori di ogni tempo è quella di dover censurare le parole intraducibili o di crearne ex novo, dando vita ad una traduzione che chiede al traduttore la stessa abilità e creatività possedute dall’autore originario.

Vista così, la traduzione è un atto forzatamente imperfetto e le parole anche più semplici, o banali, coprono campi semantici sempre un po’ sfasati, nel passaggio da una lingua all'altra. La comprensione approfondita del testo è un'attività stratificata, che si svolge nel tempo, nel passaggio dalla prima all'ennesima versione. A tale proposito è utile considerare l’etimologia del termine “tradurre”: “TRADÚRRE contratto dal latino TRADÚCERE – p.p. TRADÚCTUS – far passare, da TRANS al di là, e DÚCERE condurre. Condurre qualcuno da un luogo all’altro, far passare un’opera da una lingua in un’altra; estensione: esplicare, interpretare.” Tradurre significa dunque "rendere un significato disponibile". E visto che i confini tra le parole non sono stabili, tradurre è un'operazione al limite tra il tradimento del significato originale e il senso che noi attribuiamo a quella parola.

Anche per le trasposizioni cinematografiche di opere letterarie valgono questi presupposti e in tal senso il regista Ricky Tognazzi afferma: “Mah sai, tradurre è un po’ tradire, forse le due parole hanno anche la stessa etimologia. Quando ti ritrovi di fronte ad un’opera già compiuta, sei davanti all’imbarazzo creato dal fatto che se da un lato il linguaggio di un film e quello di un romanzo hanno forme ed esigenze diverse, dall’altro il rispetto per quel libro – che ti è piaciuto perché vuoi farci un film – t’impedisce di cambiarlo…”.Nella trasmissione televisiva di qualche tempo fa “Tradurre, tradire, tradurre”, costituita da una serie di interviste a traduttori di diversa estrazione sulle difficoltà stesse presenti nel tradurre, si è giunti alla determinazione che i testi, quando se ne ha la capacità, dovrebbero essere letti sempre in lingua originale.

Per quanto riguarda la traduzione di testi comici la traduzione letterale non serve a nulla: creerebbe comunque delle mostruosità linguistiche. Il burlesco può essere esposto in lingue diverse a patto che le due lingue siano vicine dal punto di vista culturale. Raccogliendo pareri illustri, Umberto Eco nel suo ‘Come scrivere una tesi di laurea’, afferma che tradurre è sempre tradire e aggiunge che tradurre è come avere una dentiera e non i denti veri, oppure è come indossare la parrucca o altre protesi di vario tipo.

Tradurre è essenzialmente trasmettere il messaggio senza modificarlo, bensì restituirlo fedelmente, ma in una veste locale. Il traduttore ha essenzialmente due anime: il linguista e lo stilista; per essere un buon traduttore l’una non deve prevaricare sull’altra. Tradurre è quindi sempre un po' tradire; ma se lo si fa coscienti dei rischi possibili, si tradisce soltanto lo stretto necessario. Curiosità e distacco sono due parole-chiave di questo mestiere: la curiosità di chi si pone prima di tutto come lettore attento davanti a un messaggio e il distacco di chi lo deve trasferire ai lettori mantenendo il più possibile il suo ritmo e i suoi sapori. Ecco perché tradurre è prima di tutto una sfida.

Se desiderate leggere tutto l'articolo cliccate>> http://www.lipsie.com/it/traduzioni-traduzione-traduttore.htm


Inoltre, segnalo un interessante articolo sulla traduzione e il copywriting che ho pubblicato sul mio sito personale al seguente link traduzioni e copywriting.

Internet: ragnatela di lingue e linguaggi.

La mia Internet
L'evoluzione dell'Internet vista dal mondo delle traduzioni professionali

• Ho debuttato nel mondo del lavoro proprio quando Internet stava trasformandosi nel più rivoluzionario strumento di comunicazione di massa dell’era moderna, capace di annullare ogni barriera geografica tramite la creazione di un’”autostrada dell’informazione libera da ogni vincolo”.
• Ho seguito e fruito di tutte le fasi finora percorse, specialmente quelle connesse al commercio elettronico e alla diffusione di messaggi legati al business. Ricordo quando, alla fine del 1996, possedere un’e-mail professionale era simbolo di prestigio e riuscita; quando, nell’anno 2000, avere Internet sul proprio PC era considerato un privilegio; e solo due anni dopo, quando si assistette ad una breve crisi dell’e-business con la scomparsa di numerosi siti di vendita on-line, dovuta ad una tecnologia informatica ancora inadeguata nel consultare pagine ricche di illustrazioni e animazioni Flash. Tuttavia, proprio in quello scorcio d’inizio millennio, si iniziò a parlare di connessioni veloci ISDN (Integrated Services Digital Network), ADSL, a fibre ottiche e finalmente si abbandonarono i lentissimi modem 32 e 56 K. • A quel tempo ho iniziato ad interessarmi concretamente ai meccanismi del Web, scoprendo come ideare un sito e renderlo popolare e redditizio. Ho assistito a come, gradualmente, Google, Yahoo e Msn abbiamo assorbito l’universo dei motori di ricerca cosiddetti ‘intermedi’. Ho vissuto l’era e la frenesia della mitica Google Dance, che animava l’attività dei più caparbi Webmaster, bramosi di vedere i siti prediletti scalare le agognate posizioni di Google. Ed anche il fenomeno dello Spam (attualmente quasi del tutto scomparso quello puramente commerciale, mentre implacabilmente attivo quello a sfondo “criminale” che si avvale di escamotage sempre più subdoli per sfuggire a software ed enti di supposta tutela della privacy, intasando quotidianamente le nostre caselle di posta!). • Ho vissuto nel 2000-2001 l’era di Napster, sito “Eldorado” in cui era possibile scaricare brani musicali gratuitamente, anche se in maniera fraudolenta tramite un software gratuito, creato da un giovanotto appassionato della programmazione – un certo Shawn Fanning -, che consentiva di condividere e downloadare musica in formato MP3. • E come dimenticare ICQ (I seek you" - io ti cerco), il primo programma Instant Messaging nel mondo, creato da Mirabilis, una compagnia israeliana di Tel-Aviv. Comparve per la prima volta nel novembre del 1996, mentre io, in verità, lo utilizzai solo nel 2001, scoprendo come era più rapido e “conviviale” chattare invece di inviarsi le vecchie e scomode e-mail.• E qui mi fermo in quanto, visto che con il passare degli anni e la mia raggiunta “maturità anagrafica” non vivo più l’Internet nella “frenesia” delle sue mode, ma solo come un essenziale e prezioso strumento di lavoro che mi apre ogni giorno alle più varie richieste di traduzione, nell’universo linguistico di ogni settore e cultura. In fondo, riflettendoci bene, grazie alle lingue Internet ha potuto svilupparsi e superare le frontiere geografiche; non a caso proprio con l’espandersi della Rete, il bisogno di traduzioni si è fatto più imponente, e numerose persone si sono dedicate a questa professione che reputo, scusandomi di utilizzare parole e concetti certamente abusati, interessante, pratica e multiforme.• Desidero completare questo breve escursus storico su Internet ricordando le principali date che caratterizzano la sua origine, dalla preistoria della scienza informatica sino l'inizio della sua diffusione di massa.

L'articolo per è pubblicato alla seguente pagina: http://www.traduzione-in.com/traduzioni-professionali.htm
Versione francese della pagina: Agence de traduction sur Internet
Elisabetta Bertinotti
Sito Web personale :
Traduzione francese italiana
----------------------------------------------------------------------------------------------1957 - i russi mandano in orbita il satellite spaziale Sputnik.
1958 - gli americani, come reazione a tale avvenimento che pone l’URSS in netto vantaggio tecnologico e strategico, fondano l'ARPA (Advanced Research Project Agency), organismo dipendente per riacquisire la supremazia tecnologica sull’impero Sovietico. L’esigenza principale di tale creazione deriva dall'impossibilità di comunicare con sicurezza in caso d'attacco nucleare con le consuete trasmissioni via radio.1966 - per favorire gli scambi di informazioni tra le sedi ARPA, è fondata ARPANET creando così un sistema di trasmissione di dati tra i computer in rete, invulnerabile a qualsiasi genere di attacco esterno.
1969 - si stabilisce il primo contatto telefonico tra computer entro l'Università di Los Angeles e lo Stanford Research Institute, i primi due nodi di quella che sarebbe diventata Internet.
1973 - Robert Kahn, di ARPA e Vinton Cerf, della Stanford University, varano la struttura di Internet, inventando il protocollo di base TCP.
1978 - al TCP venne aggiunto il protocollo tra rete e rete (l'IP), mettendo a punto il definitivo protocollo su cui oggi funziona Internet, il TCP/IP.
1978-1990 - si sviluppano nuove modalità di comunicazione e varietà di reti e protocolli, ponendo le basi dei motori di ricerca e dei browser.
1985 - si apre una nuova era per Internet che fornisce ai suoi limitati utenti i primi servizi di rete; nasce la prima comunità virtuale, Well (Whole Earth Lectronic Link).
1986 - i Newsgroup creati da due studenti dell'Università del Nord Carolina migliorano enormemente grazie all'utilizzo del protocollo NNTP, che usufruisce del protocollo tcp/ip; sono gruppi di discussione elettronica fra diverse persone che condividono interessi in comune.
1988 - cominciano a diffondersi le prime minacce e scorribande “terroristiche” sulla rete (creazione di virus che danneggiano il sistema).1988 - nasce anche l’IRC (Internet Relay Chat), la prima e pionieristica chat che consente agli utenti di chiacchierare in diretta. 1989 - cade il Muro di Berlino, simbolo della Guerra Fredda fra USA e URSS, e conseguentemente “muore” anche ARPANET. Peter Deutsch contribuisce al software ARCHIE, che permette di gestire il contenuto dei singoli siti a livello di FTP.
1990 - la massiccia ed incontrollata circolazione di notizie comincia a rendere problematici controlli e censure dei dati on-line; nasce l’EEF (Electronic Frontier Foundation) per tutelare gli internauti in relazione alla libertà di circolazione delle informazioni e alla libertà di accesso delle stesse.
1991 - nasce infine la struttura portante dell'attuale sistema Internet: Tim Berners Lee - uno scienziato del CERN - ebbe l'idea di una condivisione universale delle informazioni, sviluppando il WWW, WORLD WIDE WEB. Lo scienziato scrive il protocollo che fornisce tutte le pagine web, il HTTP (Hyper Text Transfer Protocol) e stabilisce le prime specifiche del linguaggio HTML.
1993-1994 - realizzazione del primo browser Mosaic, seguito nel 1997 da Netscape e Internet Explorer, che hanno un enorme successo mondiale, sino allo scoppio' "la guerra dei browser"...
1995 - In Italia alla metà del ’95, nonostante quasi un trentennio di continua evoluzione, Internet è una parola che necessita sempre di una spiegazione. L’unico operatore privato che offre servizi sul mercato nazionale, fatta esclusione per i circuiti universitari, è Italia On Line.
1997 - gli utilizzatori mondiali d’Internet hanno superato i settanta milioni.
2000 - i domini Internet registrati sono 17.804.717, dei quali 9.842.427 con suffisso “com” e 283.860 con suffisso “it” (domini italiani). Inoltre, le persone collegate tra loro in lingua inglese sono più di 172 milioni e quelli in altre lingue più di 163 milioni, quelli collegati in lingua italiana sono quasi 10 milioni.
Curiosità: I primi sistemi di e-mail - la scelta di utilizzare il carattere ‘@’.Il giovane ingegnere Ray Tomlinson scrive il primo programma (SNDMSG) per l’invio di e-mail (electronic-mail) su un computer e per la ricezione dei messaggi. Per separare l’account di posta elettronica dal nome del computer utilizza l’ormai famoso carattere ‘@’. La scelta di questo carattere è strategica in quanto oltre ad essere un carattere non usualmente presente, né in un nome proprio di persona, né in un nome di host, corrisponde al significato di “at”(i.e.: preposizione “a”).

mercredi 19 décembre 2007

Siglato un accordo di partnership tra Traduzione-IN e MKIS Europe

Birmingham, 17 Dicembre 2007 – Traduzione-IN, agenzia di traduzioni specializzata nell’area informatica e telecomunicazioni e MKIS Europe, società britannica esperta nel marketing B2B in ambito ICT, hanno reso noto in queste ore la creazione di una partnership mirata a fornire alle aziende operanti nei settori delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, dei servizi integrati di telemarketing e localizzazione linguistica.

La partnership tra le due aziende si inserisce nel più ampio progetto commerciale atto a creare un network di servizi marketing aziendali d’eccellenza, localizzato ed attivo nella maggior parte del mercato continentale.“Con questa partnership MKIS Europe ha individuato in Traduzione-IN la possibilità di estendere la propria già vasta offerta B2B anche nell’ambito “ traduzione e localizzazione tecnica-informatica ” - afferma Fred Lopez, Responsabile Business Development di MKIS Europe.

“Nell’ottica di dare sempre migliori servizi ai propri clienti, questo accordo intende qualificare maggiormente le risorse di Traduzione-IN nell’area marketing, accrescendo le competenze ed il livello di supporto in questa importante sfera” ha spiegato Charles Chaouat, Manager - IT & Business Consulting Translation Services di Traduction-IN.

La suite di servizi offerta in virtù di questo accordo si rivelerà strategica per entrambe le aziende nel miglioramento continuo della relazionalità e pianificazione di attività marketing verso un bacino clienti eterogeneo e qualificato.

Traduzione-IN
Traduzione-IN offre servizi di traduzioni, localizzazione e copywriting in ambito tecnico e editoriale in oltre cinquanta lingue per oltre cinquecento società, enti pubblici e privati e professionisti situati in Europa, Asia e America del Nord.visitate il sito www.traduzione-in.com
versione francese >> traductions et services informatique

MKIS EuropeMKIS
Europe, esperta nelle differenti tecniche di Telemarketing, vanta oltre 2.000 campagne di lead generation nei vari settori dell’Information & Communications Technologies, operando nel totale rispetto delle normative sulla privacy vigenti.visitate il sito www.mkis-agency.co.uk

vendredi 12 octobre 2007

Keywords Italia - Definite le date del primo seminario sulla localizzazione

Da anni focalizzata nel settore della localizzazione e delle traduzioni professionali, Keywords Italia annuncia le date per il 'seminario sulla localizzazione' che si terrà a Roma in due giornate: il 24 Novembre e il 1 Dicembre.

L’obiettivo del seminario è fornire utili strumenti di valutazione e le conoscenze di base che permettano un’analisi ragionata dell’offerta in vista di futuri percorsi formativi e scelte professionali.

I destinatari del seminario sono gli studenti in lingue, traduttori in erba, neolaureati. In generale chiunque voglia capire di più sul mercato della localizzazione, come si muove, chi sono i protagonisti, come si diventa un localizzatore professionista e quali sono gli strumenti necessari (tecnici e non) per poter entrare in questo mercato preparati e competitivi.

I formatori sono interni a Keywords Italia. Professionisti con più di 10 anni di esperienza nel mercato della localizzazione per primarie società multinazionali del settore software, hardware e TLC.

Il programma prevede di affrontare i seguenti temi: introduzione alla localizzazione; il linguaggio; gli stili; gli strumenti; il processo di localizzazione.

La durata del seminario è di una giornata (sabato). Tutte le informazioni sul programma e sulle modalità di iscrizione si trovano sul Blog di Keywords Italia.

Per informazioni e contatti
Giordano De Sanctis
New Business Manager - Italia
gdesanctis@keywordsintl.it

KEYWORDS ITALIA
Viale delle Province, 2
00162 Roma
tel. +39 06 4420 2521
http://www.keywordsintl.it
http://localizzazione.blogspot.com

Traduzione-IN annuncia una partnership con Mondi Paralleli

Nizza, 10 Ottobre 2007 – Traduzione-IN – agenzia francese di traduzioni tecniche - ha annunciato la partnership con Mondi Paralleli, società italiana specializzata nel settore Cross Media Publishing e nelle soluzioni di impaginazione automatica.

L’accresciuta richiesta di servizi di comunicazione aziendale completi e coordinati ha favorito l’attuarsi di questa feconda collaborazione tra esperti linguisti e specialisti del Desk Top Publishing.

L’offerta grafica di Mondi Paralleli si sposa perfettamente con la filosofia di Traduzione-IN, che punta a fornire soluzioni di comunicazione aziendale “chiavi in mano” per le esigenze di ogni singolo cliente.

“L’accordo con Mondi Paralleli rispecchia la strategia di Traduzione-IN caratterizzata da una presenza sul mercato internazionale che fornisca non solo un supporto linguistico, ma anche tutti i servizi grafici necessari per affiancare il cliente in ogni fase dello sviluppo della propria strategia aziendale”, ha spiegato Charles Chaouat, Amministratore Delegato dell’agenzia Traduction-IN.

"Questa partnership conferma il nostro impegno nel mondo della comunicazione integrata” ha aggiunto Alex Colleoni, Amministratore Delegato di Mondi Paralleli. “La capacità fornire dei servizi completi, unita agli atouts tecnologici specifici del mondo della traduzione e della grafica sono le premesse vincenti per una collaborazione fra due società che mirano ad espandere l’ampiezza, la qualità e la competitività della loro proposta.”

A completare il pacchetto offerto nella ricerca del massimo valore aggiunto per il Cliente, Traduzione-IN e Mondi paralleli hanno stabilito un rapporto di collaborazione sinergica tra le due rispettive equipe di lavoro in grado di operare in perfetta coordinazione e complementarietà.

Traduzione-IN
Traduzione-IN offre servizi di traduzioni, localizzazione e copywriting in ambito tecnico e editoriale in oltre cinquanta lingue per oltre cinquecento società, enti pubblici e privati e professionisti situati in Europa, Asia e America del Nord.
visitate il sito Agenzia traduzioni tecniche Traduzione-IN


Mondi Paralleli
Mondi Paralleli crea e produce soluzioni per l'impaginazione automatica, database publishing e Cross Media Publishing (CMP), progettando e realizzando attività e prodotti di comunicazione per tutti i media esistenti.
visitate il sito Agenzia di comunicazione

Fonte :
Comunicato stampa partnership Traduzione – in Mondi Paralleli

Per informazioni:

Elisabetta Bertinotti
Tel. +33 (0)4 93 08 06 53
ebertinotti@traduzione-in.com

Alex Colleoni
Tel. +39 (0)35 49 97 19 7
info@mondiparalleli.it

lundi 24 septembre 2007

Associazioni attinenti la nostra professione di traduttori professionali

Scegli la tua associazione e qualificati come traduttore professionale, questa è sicuramente la cosa migliore che puoi fare se intendi proseguire con successo in questa interessante professione:

Associazione Italiana Traduttori e Interpreti (AITI)Established in 1950, the Associazione Italiana Traduttori e Interpreti (AITI) is a non-profit organization for translators and interpreters professionals. http://www.aiti.org

Asociación Española de Traductores, Correctores e Intérpretes (ASETRAD) engages in legal, tax, insurance and professional assessment for translators and interpreters, organizes seminars and continuing education programs, and publishes articles of professional interest.http://www.asetrad.org

American Translators Association (ATA)The American Translator Association (ATA), a non-profit association based in the United States, has established an accreditation program to verify that individual translators meet professional standards. http://www.atanet.org

Associação Portuguesa de Tradutores (APT)This is an association for the defense and promotion of the translation profession and of the Portuguese language. http://www.apt.pt

Bundesverband der Dolmetscher und Übersetzer (BDUE)BDÜ is the largest professional association of translators and interpreters in the Federal Republic of Germany. http://www.bdue.de

Canadian Translators, Terminologists and Interpreters Council (CTTIC)CTTIC promotes the training of qualified language professionals through its member bodies, which cooperate with provincial and territorial educational institutions offering programs in translation, terminology, interpretation and related areas. http://www.cttic.org

Institute of Translation & Interpreting (ITI)The Institute of Translation & Interpreting was founded in 1986 as the only independent professional association of practising translators and interpreters in the United Kingdom. http://www.iti.org.uk

La Société française des Traducteurs (SFT) is the national trade association for professional translators in France. http://www.sft.fr

The Institute of LinguisticsThe Institute serves the interests of professional linguists throughout the world and acts as a respected language assessment and accredited awarding body. http://www.iol.org.uk

Organización Mexicana de Traductores (OMT)The Organización Mexicana de Traductores is an association that brings together Mexican translation professionals. http://www.omt.org.mx

Per conoscere meglio il mestiere di traduttore consultare l'articolo: La traduzione : un importante strumento comunicativo e culturale.

Conseguenze del protocollo di Londra che sopprimerà la traduzione di brevetti plurilingue

I brevetti verranno tutti redatti unicamente in lingua inglese. (Questa configurazione favorirà molto i traduttori tecnici madrelingua inglese e questo non è male per loro ma nefasto per gli altri colleghi di altre lingue e nazionalità)La concorrenza di brevetti provenienti dagli Stati uniti e dal Giappone, che giungeranno in maniera più massiccia in Europa. (La libera concorrenza porta sempre degli effetti positivi a patto che tutti siano in grado di operare utilizzando i medesimi strumenti e livelli di efficienza).
Ad esempio in Francia l’8 agosto 2007 questa era la situazione dei numeri :1.240 firmatari della petizione contro la ratifica del protocollo : il 95 % dei traduttori si oppongono a questa ratifica ...
Questa la lettera a M. Sarkozi : clicca qui

E in Italia come ci si muove, il tempo stringe al massimo :
Non tutti la pensano allo stesso modo>>

"Procedura di traduzioneUNA SOLUZIONE ECONOMICAMENTE VANTAGGIOSA SOSTITUISCE UN SISTEMA BABILONICO DI TRADUZIONE PER I BREVETTI EUROPEIRinuncia alle traduzioni e procedura unificata nella regolazione delle controversie per i brevetti europei: la Conferenza Governativa degli stati firmatari della Convenzione sul Brevetto Europeo ha approvato a questo proposito, in data 16 e 17 ottobre 2000 a Londra, delle disposizioni orientative. Queste influiscono anche sulla procedura relativa ai brevetti in Svizzera.La Convenzione sul Brevetto Europeo (CBE) consente ai richiedenti di ottenere una protezione delle invenzioni, in tutti o in alcuni degli attuali 19 paesi firmatari della Convenzione, attraverso una procedura unificata. Un problema spesso dibattuto a questo proposito è il fatto che ciascuno di questi stati può richiedere una traduzione del fascicolo del brevetto, da redigersi in una delle lingue ufficiali dell'Ufficio Europeo dei Brevetti (inglese, tedesco o francese), nella propria lingua nazionale. Di conseguenza i costi per un brevetto europeo sono attualmente da tre a cinque volte superiori rispetto a quelli per un brevetto americano o iapponese.

"http://www.ip4all.ch/I/archiv/2000/a112.shtmhttp://www.ige.ch/I/jurinfo/j14106.shtmhttp://www.ige.ch/I/jurinfo/j14104.shtmL'accordo comporta vantaggi e svantaggi, non prendo posizione al momento." Fonte: http://www.proz.com/topic/78401

Chi avrà più ragione degli altri?
Mi attendo nuove reazioni utili ad una giusta causa

Una traduttrice Professionale