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giovedì 16 agosto 2012

Professionalità e dignità di traduttore e agenzie di traduzione

Traduttore non lasciarti scaricare!
Ma dove stiamo andando a finire? Mi chiedo spesso cari traduttori e colleghi di agenzie di traduzioni... Ma manteniamo la calma e difendiamoci da abusi, proposte immorali e annunci  shock. Sfogliando le pagine del Web in queste calme giornate estive ho scorto per caso  tre esempi  lapidari su come si possa maltrattare in vario modo  la serietà della nostra professione.
E, un po' disgustata, non ho potuto fare a meno di bloggarli.


Annuncio assurdo per servizi di traduzioni professionali:

Si eseguono traduzioni professionali a partire da 6,75 € A CARTELLA, ossia si propone una traduzione automatica più la revisione di un traduttore madrelingua
Come è possibile parlare di traduzioni professionali quando viene utilizzato al 70% un tool di traduzione automatica? E' noto a chiunque come sia impossibile vendere un servizio che si basi sulla cieca sostituzione di termini da parte di un’applicazione software – anche se poi, il povero risultato, verrà riletto da un malcapitato traduttore !

Articoli che sparano a zero, senza alcuna discrezione e deontologia,  su colleghi di altre agenzie di traduzioni:

« Al di là della presenza sul web di truffatori, ciarlatani e incompetenti vari che non fanno certo onore alla categoria, anche le agenzie serie talvolta non forniscono i servizi desiderati dal cliente, pertanto è inutile chiamarle e perdere tempo…. »
Regola numero 1° su cui basare una concorrenza leale : utilizzare MAI termini offensivi verso i propri competitors. E' possibile che parte della concorrenza non sia all'altezza del mestiere, ma non è giusto denigrare a largo spettro tutta la categoria. E poi cosa significherebbe che anche le agenzie serie non sarebbero da contattare??? La seconda affermazione è forse ancora peggiore della prima...

Proposte shock che umiliano la categoria del traduttore, cavalcando il senso di disperazione dettato dalla crisi del mercato del lavoro:

Trenta centesimi per tradurre un articolo, l'AITI: «un'offesa alla dignità professionale». L'impresa ribatte: «così si tengono allenati»
È questo il salario offerto per una collaborazione con Blogpublishing, azienda di magazine online londinese e - si legge sul sito - 320 redattori da tutto il mondo.
Insomma, un incoraggiamento a « farsi sfruttare »  tra una pausa e l’altra del lavoro 'vero', traducendo articoli gratuitamente.
Quei trenta poveri centesimi sono giusto un rimborso spese  per la connessione Web. Il resto, ovvero le competenze delle persone, sembrano non avere valore morale ed economico. Eppure l'operato dei traduttori apparirà sui siti della Blogpublishing, contribuendo ad aumentare il traffico web e quindi i proventi della stessa. 
 
Non ho nessun commento – l’estrapolato dice già tutto. C’è chi sfrutta a costo zero la professionalità e la buona fede di  professionisti che si trovano  purtroppo ‘disoccupati’…

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