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martedì 30 ottobre 2012

I giovani traduttori come vedono il loro futuro - parte 3 - Conclusioni e speranze

Victoria, una giovane traduttrice inglese di Oxford, dopo aver ottenuto con estremo entusiasmo un Erasmus all’Università La Mirail di Tolosa e un altro stage in Spagna (Università Cattolica di Murcia) prosegue ora a 23 anni i propri studi linguistici in tre lingue : spagnolo, italiano e francese .
Sin da ragazzina, grazie alla passione per le lingue, ha intravisto un’ottima opportunità per trovare uno sbocco professionale serio. E’ chiaro anche per lei pero’ che per chi bussa attualmente alle porte di questa filiera è operazione ardua trovarvi una solida dimensione, in tempi brevi. Victoria condivide il pensiero ormai diffuso che la crisi in atto stia saturando il mercato della traduzione e che tale problematica obblighi i giovani candidati ad acquisire costantemente nuove e laboriose qualifiche.

Tuttavia, Victoria non è completamente allarmata sulla possibilità di crearsi una professione stabile, persino in Inghilterra dove puo’ apparire quasi inutile conoscere le lingue straniere vista l’egemonia di quella nazionale.
 
In conclusione, se la traduzione professionale è vista ancora un mestiere dell’avvenire è perché tenace deve essere la disciplina che spinge tutti questi giovani a proseguire con energia, convinzione e pazienza il sogno di apportare un contributo significativo alle opere letterarie e tecniche della nostra era.
 

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