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sabato 7 settembre 2013

Attenzione ai metodi italiani per ottenere uno sconto su fattura

In periodo di crisi, in Italia se ne inventano proprio di tutti i colori, noi traduttori professionali e agenzie di traduzioni siamo spesso coinvolti in questo circolo vizioso e sovente cadiamo vittime di aziende che, “causa forze maggiori” o vizio incarnato, inventano subdole strategie per non pagare o non onorare interamente le prestazioni  a loro fornite.

La più frequente è il reclamo presentato dopo alcune settimane, derivato dal ritrovamento di un refuso: è vero che ‘errare humanum est’ e teoricamente non vi dovrebbero essere errori in traduzioni realizzate da professionisti , ma è altrettanto plausibile che una piccola svista possa capitare a chiunque, perfino ad un secondo rilettore al quale è assegnata la revisione di un testo tradotto e verificato già da un primo traduttore.

Il mercato costringe pero’ a ridurre drasticamente le tariffe applicabili e con margini strettissimi non si puo’ operare con la medesima ‘tranquillità’ e precisione che con tariffe adeguate.

Un altro metodo diffuso è la proposta ‘Vi paghiamo la fattura al 50% perché siamo in crisi e stiamo per chiudere bottega’:   le aziende (anche note S.p.A.) utilizzano un avvocato in qualità di rappresentante della loro azienda che, prentandosi, comunica di essere stato messo al corrente di tutta la corrispondenza relativa al rilancio fatture, trafila “dolorosa” che puo’ durare oltre sei mesi....

Ecco un esempio di classico “fregatura” semi-legalizzata perché è proprio un ‘rappresentante della legge’ che si adopera la meschino inganno. ‘L’improvvisa tegolata’ puo’ avvenire in questi termini : ‘Alla luce della situazione economica generale unitamente alla grave crisi finanziaria che ha coinvolto in modo particolare il settore "XXXX", il mio assistito e' giunto alla determinazione di cessare l'attivita' tant'e' vero che - mio tramite - si sta proponendo e raccogliendo da parte dei fornitori adesione al pagamento del 50% della sorte capitale in un'unica soluzione (sconto forzato).....

A tal proposito, il pagamento viene effettuato ai sensi dell'art.XXX comma X lett.d) L.F. nel rispetto della par condicio creditorum  (cosaaa???) e conseguentemente, garantito da un'eventuale azione revocatoria, poiche' contrariamente, non e' possibile offrire altra e/o diversa garanzia....’,  ovvero ‘cerco una scusa con il mio avvocato per ottenere uno sconto del 50%’.....

In realtà se una azienda è veramente sul bordo del fallimento, non paga affatto i suoi fornitori perché prima deve onorare altri debiti  prioritari (imposte, salari dipendenti ,ecc). Non è l’avvocato che gestisce le pratiche di cessazione dell’attività, ma il mandatario giudiziario della liquidazione dell’azienda.

Mi vergogno un po’ in quanto italiana di questi episodi ormai ricorrenti: a prescindere dalla crisi economica ritengo infatti che l’onestà  e l’onorabilità sono un valori sempre da rispettare.

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