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martedì 23 novembre 2010

Nuova intervista a Elisabetta Bertinotti

In questi mesi fioccano presso la nostra agenzia le richieste di intervistare i professionisti operanti in questa categoria - provengono in special modo dagli studenti che risentono il bisogno di contattare e conoscere l'ambiente di lavoro che probabilmente li attenderà. Il nostro settore è in netta evoluzione, soprattutto per quanto riguarda la formazione di nuovi traduttori professionali.

Personalmente, quando mi è possibile, mi rendo disponibile per spiegare alcuni tra gli aspetti chiave della nostra professione. Presso nostra agenzia di traduzione non reclutiamo mai studenti poiché il livello dei testi e le aspettative dei nostri clienti sono tali che una persona con esperienza risicata non potrebbe mai soddisfare. Tuttavia, siamo sempre pronti per dare una mano o un avviso importante agli studenti che frequentano con proftto importanti università in tutta Europa.

Segnalo pertanto una nuova intervista in lingua francese consultabile al seguente link:

lunedì 22 novembre 2010

Intervista a Elisabetta Bertinotti - Università di Orléans

Facoltà di Orléans - http://www.univ-orleans.fr. Nell'ambito dell'unità di insegnamento denominata PPPE (projet personnel et professionnel de l'étudiant - progetto personale e professionale dello studente universitario) - è stata realizzata una nuova intervista a Elisabetta Bertinotti per conoscere il suo background professionale e gli aspetti chiave della professione di traduttore, soprattutto nel settore audiovisivi.
La versione integrale e in lingua originale francese è pubblicata al seguente link:

giovedì 25 marzo 2010

Intervista realizzata da Emmanuelle Bodin – responsabile di un’importante azienda operante nel settore ambientale—nell’ambito di una ricerca personale

Emanuelle, con il supporto di un'azienda che si occupa di risorse umane, sta realizzando un dossier che analizzi diversi profili professionali di suo particolare interesse, mettendosi in contatto diretto con 10 persone operanti in differenti attività, tra cui la gestione di un’agenzia di traduzioni.

Di seguito l’intervista da me rilasciata in lingua francese:

1. Potrebbe dirmi in cosa consiste il suo lavoro?

Gestisco progetti di traduzioni e localizzazioni :

Risondo a richieste di preventivo, in inglese, francese e italiano. Chiamo i clienti al telefono per presentare loro le nostre proposte commerciali. Assegno le traduzioni a traduttori adeguati al tipo di progetto e seguo il loro lavoro. Controllo che il formato grafico dei testi sia stata rispettato. Invio le informazioni di fatturazione alla mia amministrazione. Tengo sotto controllo i ritardi di pagamento e rilancio di conseguenza i ritardatari.

Da quanti anni esercita questo mestiere?

Dal 2002.

2. Quali sono le competenze e qualità richieste per svolgerlo?

Conoscere bene almeno tre lingue, attenersi ad una metodologia precisa, saper convincere della qualità dei servizi offerti al cliente.

3. Qual'è il vostro percorso professionale? Quali sono secondo lei le formazioni scolastiche più adeguate?

Io sono laureata presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in Lingue e letterature moderne, ho lavorato come segretaria di produzione in due agenzie di comunicazione globale di Milano negli anni '90 e contemporaneamente, svolgevo la mia attività freelance di traduttrice tecnica. Nel 2004 ho fondato con altri colleghi la nostra agenzia di traduzioni.

4. Cosa amate e non amate nel vostro mestiere e perché?

Adoro lavorare, e basta. Per me il lavoro non è mai stato un peso, mi sono sempre realizzata quando ho avuto l'opportunità di esprimere la mia creatività, l'interesse per le lingue e i meccanismi del Web.

Non amo le persone ed aziende disoneste che non pagano le loro fatture o che le pagano in ritardo.

5. Quali sono le cndizioni lavorative (orari, trasferte)?

Inizio a lavorare alle 9 del mattino e proeguo sino alle 9 di sera, pero' con varie interruzioni.

6. Quali evoluzioni professionali sono possibili?

Se siete traduttore freelance il meglio è creare una vostra rete di clienti su Internet.

7. Ci sono degli sbocchi interessanti?

Creare la propria azienda di traduzioni ed allargarsi ad altre combinazioni linguistiche gestite in freelancing.

8. Quali consigli dareste?

Lavorare duro e conoscere i meccanismi del WWW per promuovere la propria attività online.

9. E lo stipendio di un neofito, me ne puo' parlare?
Si comincia sempre con il freelancing e quindi dipende dal volume dei progetti che si riescono ad ottenere e alla credibilità espressa da studi e lavori precedenti. Il tempo del posto fisso è ormai tramontato soprattutto nella nostra professione. I traduttori sono quasi totalmente dei lavoratori autonomi.

venerdì 19 marzo 2010

Nuova intervista: LEA (Langues Etrangères Appliquées) dell'Università di Aix-en-Provence (Francia)

Vi invito ha leggere questa nuova intervista rilasciata oggi da me. ll settore audiovisivi pur essendo in crisi, interessa sempre molto i giovani, presso le università fioriscono i corsi, e questa nuova testimonianza ne è la prova:

1. Quali sono gli studi per fare la vostra professione?
Laurea in lingue o interpretariato: vanno benissimo entrambe. Tuttavia è necessaria sempre una certa conoscenza della realtà aziendale, quindi è necessario fare stage in aziende diverse dall'agenzia di taduzioni.

2. Sembra sia difficile fare questo mestiere cosa ne pensa, ha consigli in merito?

Si, specialmente attualmente, ma bisogna dare il massimo ed utilizzare il WEB per farsi conoscere e per conoscere la realta del traduttore professionale.

3. E' un lavoro redditizio?

L'importante è creare la vostra rete di clienti in modo da avere sempre del lavoro, essere traduttori a tempo piano puo' essere molto redditizio, è vero. Inoltre si lavora da casa e questo fa guadagnare molto tempo tra spostamenti ed altri problemi di carattere organizzativo.

4. Avete avuto dei problemi nel trovare lavoro?

No, perchè ho creato la mia azienda.

5. Cosa fate esattamente? In cosa siete specializzati?

o personalmente gestisco i progetti linguistici, dalla fase preventivo alla consegna finale.

6. Se vi occupate di sottotitolazione, avete mai doppiato un film?

Agli inizi ho seguito molto la sottotitolazione, specialmente in lingua inglese e successivamente con l'esperienza ho diretto il doppiaggio di spot pubblicitari mandati in onda sui maggiori network italiani, cui partecipavano doppiatori molto famosi; è stato estremamente interessante e formativo per me.
7. Quanto tempo necessità la traduzione di un documentario o di un film?

Almeno una ventina di giorni.

8. Cosa vi attira nella traduzione audiovisiva?

Il lato artistico e la possibilit di far usufruire a tanta audience il proprio lavoro.

9. Cosa pensate del bisogno francese di doppiare tanti film?

E' normale in quanto il cinema con la C maiscola è un prodotto US.

10. Quali paesi sono conosciuti per utilizzare i sottotitoli invece del doppiaggio?

Io preferisco il doppiaggio, e non sapre veramente quale nazione indicarle.

11. Pensate che la vostra professionalità è cresciuta ne tempo?

Vorrei sperarlo, lavoro in questo settore dal 1996.....

12. Volete aggiungere qualcosa in questa intervista?

Buona fortuna e lavorate duro, è questo i segreto.

lunedì 8 marzo 2010

Inchiesta Université Paris Diderot - parte 2°

Come avevo anticipato, pubblico la seconda parte dall'intervista da me rilasciata all'università Diderot di Parigi, in veste di rappresentante della mia agenzia di traduzioni e Project manager della stessa:

Avrei ancora alcune domandi da porvi, se siete disponibile...
Siete proprietaria della società
agence de traduction Lipsie, ma lavorate anche in nell'agenzia Traduction-In o quest'ultima è parte sempre di LIPSIE SARL?
E' un piacere per me rispondere alle vostre domande, al contrario.
Traduction-in è un altro sito della società Lipsie, siamo tutti della medesima famiglia.

Quale è esattamente la vostra posizione nell'azienda, direttore commerciale?
No, sono Capo Progetto. Gestisco i progetti di traduzione dall'inizio alla fine.

Come avete avuto l'idea di creare la vostra agenzia-azienda di traduzioni? E quanto tempo è passato dalla vostra laurea in lingue?
E' qualcosa che ho sempre desiderato mettere in piedi. Adoro lavorare e spesso quando lavorate per qualcuno non siete molto motivati, specialmente di questi tempi in cui gli stipendi sono stagnanti anche se vi date tanto da fare. Gl stipendi sono molto bassi e avete l'imressione di farvi sfruttare. 10 anni dopo la mia laurea, nel frattempo avevo lavorao per due agenzia di comunicazione di Milano.

Per quanto riguarda la traduzione audiovisiva, ho visto sul sito aziendale che avete numerose specializzazioni. Cosa realizzate più di frequente in questo settore (sottotitoli di films, testi per cartoni animati, contenuti per DVD...) ?


Siamo specializzati nella traduzioni sceneggiature e testi per catoni animati.

mercoledì 3 marzo 2010

Inchiesta Université Paris Diderot - parte 1°



Nell'onda di una certa notorietà nel campo dei servizi di traduzioni, sono stata prescelta come professionista del mio settore. Ecco quindi la parte prima dell'intervista che ho realizzato con un docente dell'università francese Paris Diderot - riguardo all'inchiesta sulla traduzione nel settore audiovisivi - 'Enquête Université Paris Diderot'.

1/ Quelle formation avez-vous suivie et quel a été votre parcours professionnel pour arriver à ce poste?

Diplomée en 1994 pour un doctorat en langues étrangères moderne auprès l'Université Catholique de Milan, j’ai travaillé dans plusieurs agences de communication internationales basées en Italie à Milan (je me suis occupée d’abord de traductions, de montages vidéos, après je suis devenue chef de projets. Mes clients principaux étaient : Peugeot, Walt Disney, Novartis, Clinique et autres).

2/ Pouvez-vous, s'il vous plaît, me décrire dans le détail votre travail au quotidien?

Je rédige les devis – je contacte par téléphones ou par e-mail les clients et les partenaires techniques (agences de sous-titrages, montage vidéos, graphiques, etc.) – Je planifie les doublages de vidéos avec les speakers. Je travaille avec des Art Director pour la création de vidéos et publicités.

3/ Qu'est-ce qui vous a poussé à faire ce métier?

Mon intérêt pour les langues, l’informatique, la culture, la communication et le cinéma.

4/ A votre avis, quelles sont les perspectives pour ce secteur? Comment voyez-vous votre avenir?

Des perspectives ouvertes vers une technologie poussée combinée à un créativité sans limite. Je travaillerai toujours chez l'Agence de Traduction que je représente car c'est mon entreprise.

Elisabetta Bertinotti - Chef de Projet de l'Agence de Traduction Professionnelle Lipsie sarl

martedì 2 marzo 2010

Agenzia di traduzioni: polo accademico e culturale

Quando l’agenzia di traduzioni diventa polo di ricerca universitaria.

Ricevo spesso delle domande simili :

Vous faites partie d'une entreprise renommée, un’agence de traduction très connue, specialisée dans le sous-titrage audiovisuel.

Dans le cadre de nos études en Langues Etrangères Appliquées anglais et espagnol option ILTS (Industrie des Langues et Traduction Specialisée), nous devons effectuer une enquête sur le métier de traducteur audiovisuel que nous envisageons d'exercer plus tard.

Malgré la distance géographique qui nous sépare, serait-il possible de mener cette enquête par mail ? Il ne s'agirait que de quelques questions.

Questo è un’altra sfacettatura di questa bella professione che esercito con piacere. Le lingue dividono ma con il nostro mestiere riusciamo a farle diventare una scienza che si puo' applicare a studi e specializzazioni creative, al cinema da esempio. Gruppi di studenti universitari richiedono di farci delle interviste per poter sviluppare le loro tesi in materia. I professori ci prendono in prestito articoli e scritti per farne testi di esame....

Insomma la traduzione non è solo un esercizio linguistico, è una vera miniera di cultura e sapere.