Visualizzazione post con etichetta Abusi traduzioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Abusi traduzioni. Mostra tutti i post

martedì 1 marzo 2016

GIGO - garbage in > garbage out

traduzione tecnica acronimo giga
Questo curioso acronimo   rimanda ironicamente al mondo dell'informatica ma, anche al nostro mondo della traduzione professionale. Tale espressione puo' avere una perfetta valenza qualora accada che alcuni clienti pretendano ricevere delle traduzioni "impeccabili", sebbene i loro testi di origine siano stati redatti senza nessuna cura e rispetto delle corrette regole sintattiche e grammaticali, oppure siano stati forniti da aziende, spesso cinesi, che hanno osato mettere in produzione testi in inglese realizzati tramite un traduttore automatico (situazione frequente nella traduzione di cataloghi di strumenti ginnici).

In 15 anni di esperienza nelle traduzioni tecniche professionali, fortunatamente, ne abbiamo conosciuti pochi di casi come questi, ma quando si presentano, tra i colleghi traduttori dell'agenzia l'atmosfera positiva che ci contraddistingue si guasta un pochino, ma, è pur sempre vero che non ci perdiamo d'animo perché siamo certi che la nostra buona fede e professionalità prevarrà sempre sull'incompetenza e malafede. A quel punto è inutile targiversare, bisogna mostrare al committente (che spesso non è direttamente responsabile dei testi da tradurre), tramite esempi concreti, la mancanza di coerenza nei testi inviati da tradurre. Questa fase risulta più agevole quando i testi sono espressi in una lingua facilmente valutabilie (traduzioni in italiano, inglese, francese). Quando i testi sono in lingue meno diffuse o di continenti asiatici o africani il compito risulta essere più complicato, ma fortunatamente l'occorrenza dei fatti è molto meno frequente.

Questi passaggi nefasti non appaiono generalmente in inizio dei documenti ma nel cuore del discorso. E' quindi sempre consigliato ai traduttori professionali, prima di accettare qualsiasi commessa, di traduzione  leggere o far leggere at random i testi più lunghi mentre totalmente i testi più brevi (al di sotto delle 5.000 parole).

giovedì 5 settembre 2013

Traduttori francesi che parlano solo inglese - C.V. falsi in vero calo?

Sono lieta di informare tutti coloro che gentilmente e con grande pazienza mi seguono su questo blog che, dalla pubblicazione dell'ultimo post "Esempio di CV più che sospetto : Qualified French Translator Profile" martedi 3 settembre 2013 il tasso di ricezione da parte mia di questi assurde proposte di collaborazione ha subito un drastico calo.

Si direbbe che, con grande probabilità, le persone implicate nell'azione truffaldina di inventare false identità (traduttori professionali dalla certificata esperienza) siano in qualche modo venute a conoscenza della mia denuncia.

Il collega David che opera nella reclutamento di traduttori tecnici presso la medesima agenzia di traduzioni, mi conferma la tendenza. Purtroppo non ho ancora avuto nessun riscontro da parte di altre agenzie italiane e francesi, ma mi auguro che nei prossimi giorni i colleghi concorrenti sciolgano ogni indugio e mi contattino per esprimere il loro disappunto riguardo all'increscioso fenomeno - potremmo cosi' insieme verificare il grado di gravità e frequenza degli episodi.

Vi saluto tutti.

Elisabetta Bertinotti -  Foto qu sotto:
 
Vorrei che spariscano tutti i ghost translators!!!


martedì 3 settembre 2013

Esempio di CV più che sospetto : Qualified French Translator Profile

Ecco una "e-conversazione" con un traduttore falso e maldestro - giudicate voi.

Sent: Monday, September 02, 2013 3:40 PM
To: ebertinotti@lipsie.com
Subject: Qualified French Translator Profile
 
Hi,
My name is XXXX. I am a native speaker of both French and English and I am able to translate with equal ease from and to both languages.
I say that I can translate about 3000 words per day and my rate is 0,075Euro per word.

Specialization fields are: art, culture, literature, creative writing, fashion, politics, economy, social sciences, international relations, technology, web localizationand internet.

Please find attached to this e-mail a copy of my CV that details my past experiences.

I look forward to hearing from you.
Thank you for your consideration.

XXXX
La mia domanda un po' ironica ma giustificata
From: Elisabetta Bertinotti
Sent: Monday, September 02, 2013 4:22 PM
Subject: Re: Qualified French Translator Profile
Bonjour XXXX - Par hasard - vous faites partis des traducteurs "français" qui ne répondent pas en français?
Cordialement

From:
Sent: Monday, September 02, 2013 4:23 PM
To: Elisabetta Bertinotti
Subject: Re: Qualified French Translator Profile
Risposta convincente del traduttore impostore.

I am french translator.
Un pizzico di humour non guasta mai!!!!!

From: Elisabetta Bertinotti
Sent: Monday, September 02, 2013 4:33 PM
To: xxxxx
Subject: Re: Qualified French Translator Profile

Yes of course and  I'm the President of US ! Stop spamming!
--------------------------------------------
Elisabetta Bertinotti
Project Manager
Lipsie Languages  Traduction-IN
32, bd Albert 1er - 06600 Antibes - FRANCE
Tel:(+33/0).4.37.26.24.28 - Mob:(+33/0).6.75.47.05.00

giovedì 29 agosto 2013

ATTENZIONE AL FENOMENO DEI CV DEI FALSI TRADUTTORI!!!

In quanto Product Manager e responsabile HR di un’agenzia di traduzioni internazionale mi sento in dovere di denunciare un fenomeno di enorme gravità  che si sta manifestando nel nostro settore.
Ricevo da oltre 6 mesi almeno 20 CV alla settimana di traduttori, spesso di madrelingua francese o perfettamente bilingui, specializzati in traduzioni dall’inglese. Fin qui nulla di male – ma andando più in profondità è facile accorgersi che dietro a questi presunti professionisti della traduzione è nascosta una “combricola” di pochi impostori che probabilmente non fanno altro che rubare o inventare  false identità, persone specializzate in differenti settori della traduzione – dalle esperienze qualificanti per aziende ed enti prestigiosi – formazioni linguistiche di altissimo profilo....
Quando, per una prima valutazione delle candidature gli viene chiesto di rispondere  all'email nella lingua di Molière, rispondono solo in un inglese, spesso zoppicante, inventando scuse ridicole per non comunicare in lingua francese.
Come è plausibile che un traduttore francese, qualificato, non possa rispondere semplicemente nella sua lingua naturale?
Questo cosa significa?
E’ ovvio che vi sono delle persone in rete che fanno dello spamming  e che cercano di truffare agenzie inesperte o personale di aziende in cerca di traduttori abili e reattivi. Le loro tariffe non sono neppure attrattive, ma si allineano a quelle dei traduttori francesi che sono tra le più elevate in Europa. I traduttori italiani vorrebbero con piacere applicare i prezzi offerti da questi sedicenti traduttori d’oltralpe.
Ma, quale rete di truffatori sta dietro a questo fenomeno? Gente che passa i testi in Google translate e poi li fa rivedere da un francese o da qualcuno che conosca un poco questa lingua?

Cosa accade se si abbocca incautamene alla loro offerta di servizi?
Perché il fenomeno si verifica specialmente in questa combinazione linguistica?
Come combattere questi spammer della traduzione freelance? Come stanarli?
Proprio oggi 29 agosto il mio collega ha testato 20 di questi CV sospetti e tutti – ossia il 100% ha risposto solo in inglese, dando proprio l’impressione che il francese non fosse affatto la loro lingua madre. Lui richiedeva semplicemente più informazioni e verificava la veridicità dei dati, proponendo come primo approccio un incontro telefonico e un invio di traduzione di test. Una volta messa in dubbio la l'autenticità di uno di questi, non gli sono arrivate più risposte. Solo una presunta persona ha risposto in un francese assai dubbio dicendo che per i momento era occupato in altri progetti di traduzione.
Il mio è un appello serio, diretto ad altre persone che lavorano in questo settore, in Italia o in Europa, in particolare nel reclutamento di personale qualificato.
Sarebbe il caso di denunciare questi individui: sono certa che con gli indirizzi IP comunicati ad un ente responsabile si potrebbe fare un po’ di pulizia .... 
STOP al FENOMENO dei CV dei TRADUTTORI FRANCESI FALSI!!!!

giovedì 16 agosto 2012

Professionalità e dignità di traduttore e agenzie di traduzione

Traduttore non lasciarti scaricare!
Ma dove stiamo andando a finire? Mi chiedo spesso cari traduttori e colleghi di agenzie di traduzioni... Ma manteniamo la calma e difendiamoci da abusi, proposte immorali e annunci  shock. Sfogliando le pagine del Web in queste calme giornate estive ho scorto per caso  tre esempi  lapidari su come si possa maltrattare in vario modo  la serietà della nostra professione.
E, un po' disgustata, non ho potuto fare a meno di bloggarli.


Annuncio assurdo per servizi di traduzioni professionali:

Si eseguono traduzioni professionali a partire da 6,75 € A CARTELLA, ossia si propone una traduzione automatica più la revisione di un traduttore madrelingua
Come è possibile parlare di traduzioni professionali quando viene utilizzato al 70% un tool di traduzione automatica? E' noto a chiunque come sia impossibile vendere un servizio che si basi sulla cieca sostituzione di termini da parte di un’applicazione software – anche se poi, il povero risultato, verrà riletto da un malcapitato traduttore !

Articoli che sparano a zero, senza alcuna discrezione e deontologia,  su colleghi di altre agenzie di traduzioni:

« Al di là della presenza sul web di truffatori, ciarlatani e incompetenti vari che non fanno certo onore alla categoria, anche le agenzie serie talvolta non forniscono i servizi desiderati dal cliente, pertanto è inutile chiamarle e perdere tempo…. »
Regola numero 1° su cui basare una concorrenza leale : utilizzare MAI termini offensivi verso i propri competitors. E' possibile che parte della concorrenza non sia all'altezza del mestiere, ma non è giusto denigrare a largo spettro tutta la categoria. E poi cosa significherebbe che anche le agenzie serie non sarebbero da contattare??? La seconda affermazione è forse ancora peggiore della prima...

Proposte shock che umiliano la categoria del traduttore, cavalcando il senso di disperazione dettato dalla crisi del mercato del lavoro:

Trenta centesimi per tradurre un articolo, l'AITI: «un'offesa alla dignità professionale». L'impresa ribatte: «così si tengono allenati»
È questo il salario offerto per una collaborazione con Blogpublishing, azienda di magazine online londinese e - si legge sul sito - 320 redattori da tutto il mondo.
Insomma, un incoraggiamento a « farsi sfruttare »  tra una pausa e l’altra del lavoro 'vero', traducendo articoli gratuitamente.
Quei trenta poveri centesimi sono giusto un rimborso spese  per la connessione Web. Il resto, ovvero le competenze delle persone, sembrano non avere valore morale ed economico. Eppure l'operato dei traduttori apparirà sui siti della Blogpublishing, contribuendo ad aumentare il traffico web e quindi i proventi della stessa. 
 
Non ho nessun commento – l’estrapolato dice già tutto. C’è chi sfrutta a costo zero la professionalità e la buona fede di  professionisti che si trovano  purtroppo ‘disoccupati’…